Portsmouth e pizza BBQ: la mia avventura in Inghilterra!

avventura in Inghilterra

Non ho scritto su PensandociBene per molto tempo e i motivi sono vari. Il primo è che sono stato a Portsmouth, per un viaggio o meglio una avventura in Inghilterra.

Il secondo è che ho mentito.

Il primo è che sono dannatamente pigro in estate. Non esco di casa, non faccio compere, non faccio nulla. Mi rintano in casa e scelgo la mia “droga dell’estate” – ovvero un gioco su cui infognarmi.

Il gioco di quest’anno è Overwatch e penso spiegherò in un altro articolo il motivo della mia infognatura.

Ad ogni modo… raccontiamo qualcosina!

La partenza da Milano

Internship Londinese

La mia scuola ha giustamente pensato che dormire prima di un viaggio fosse da pigroni e scansafatiche, ergo ha deciso che la partenza dell’aereo doveva essere alle 7 di mattina e l’arrivo a Malpensa entro le 5 del mattino.

Inutile dire che le mie ore di sonno ammontavano a zero nel momento in cui siamo partiti alle 2.

Arrivati a Milano, non c’era nessuno ad aspettarci. I tutor sono arrivati con più di un’ora e mezza di ritardo e se il personale di EasyJet non ci avesse detto che eravamo in ritardo sarebbero probabilmente rimasti a parlare coi genitori.

Personalmente, io ho scoperto solo alla fine che i tutor erano arrivati con noi a Londra, alle 9.

L’avventura in Inghilterra inizia: la sistemazione

Porstmouth

Dopo aver aspettato due ore al freddo il bus per arrivare a Portsmouth partendo da Londra Gatwick, sono arrivato davanti all’azienda di collocamento (era una internship lavorativa).

Nessuno era lì.

Abbiamo vagato un po’ cercando il numero di un taxi fino a quando qualcuno non si è mostrato e ci ha chiamato dei taxi per arrivare alla nostra famiglia ospitante.

La mia era piuttosto ok. Erano simpatici, disponibili e la camera non era neanche male. Almeno… dopo che due se ne sono andati. Sia per la loro attitudine a rompere le palle, sia perché eravamo in sei in una piccola stanzetta.

Se ne sono andati presto comunque, quindi no prob!

C’erano solo alcuni problemi con la sistemazione. E preparate le risate.

La routine della host family

avventura in Inghilterra

  1. La doccia entro e non oltre le 22
  2. Il bagno è stato aggiustato solo l’ultima settimana della mia permanenza. Prima o facevamo i gatti (coprivamo i “bisogni” con la carta igienica attendendo che qualcuno si svegliasse e la tirasse… solo loro sapevano tirare l’acqua con lo scarico rotto!) oppure io avevo optato per andare in bagno in giro. Il primo giorno sono andato nel bagno dell’ospedale vicino
  3. Il pranzo era al sacco (sempre lo stesso: antipasto incomprensibile, forse al tonno; panino al prosciutto; dolcino; patatine che a volte eran decenti a volte erano al sale e all’aceto. Vi lascio immaginare che sapore di immenso).
  4. La cena era dalle 16 alle 18. Sì, avete letto bene. Dalle 16 alle 18.
  5. La sera loro andavano a dormire e noi chiudevamo la porta di casa. Peccato che molti di noi dormivano in una estensione della stessa.
    Vi lascio immaginare che bello andare in bagno in pigiama, senza ciabatte, senza vedere assolutamente niente… con la pioggia! Corri, corri, che forse c’arrivi!
  6. Mi hanno dato da mangiare la pasta (non fate la pasta ad un italiano. No. La pasta surgelata o comunque fredda e riscaldata al microonde non è pasta. Ma d’altro canto tutto veniva riscaldato perché era cucinato ore prima). E… la pizza con la salsa BBQ.
  7. Ero costretto a svegliare Nicki (il mio ragazzo) ogni sera perché quando io arrivavo a casa in Cina erano tipo le due di mattina e lui era in vacanza lì.

Ma per il cibo… ricordo con molto piacere questi due in particolare!

20160714_11205820160716_155307

La colonia di Ragni

Colonia di Ragni

Forse qualcuno avrà capito, dal mio post di Facebook, che nell’estensione c’era un numero di ragni incalcolabile.

Una sera mi son ritrovato i ragni sul al letto e spesso trovavo dei ragni vicino al frigorifero.

La buona notizia? C’era un piccolo buco nella parete. E in questo piccolo buco c’era… la mamma!

Un ragno enorme, tozzo, capace di creare ragnatele lungo tutto il muro. E guai a cercare di ucciderla, perché si nasconde subito dentro quel buchetto in cui tu non puoi niente. E da lì… notti nel terrore.

Oh, giusto… fuori c’erano altri dieci o undici ragni di quel tipo 😀

Ma… parliamo del posto di lavoro!

Crescita Personale

Insomma, la casa ad ogni modo non era male ed ho apprezzato ospitalità e appartamento.

Ma la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è stato il lavoro (e io non amo lavorare e penso che lavorerò online… giusto per dirvi quanto mi sono divertito e quanto mi sono sentito “adatto” in quella particolare azienda). Sono andato lì pagando per lavorare gratis e senza alcun reale beneficio nel lavorare, ma è stata in realtà la parte più divertente e quella che occupava, per mia fortuna, gran parte della giornata.

Ho lavorato in una azienda di motivazione personale. Sostanzialmente sviluppavano programmi per le scuole per diffondere podcast e giochini sul come essere felici, come attraversare momenti difficili e così via. Avevano una lunga selezione di podcast che aiutavano contro autolesionismo, depressione, ecc.

Gli amministratori erano assolutamente fantastici e molti di loro li continuo a seguire su Facebook.

Londra… 23 agosto!

Londra

Il 23 agosto sono stato a Londra. Un must per chiunque vada in Inghilterra.

Non così bella come potreste aspettarvi.

Ok, ok… ora molti di voi mi odieranno. Ma lasciatemi argomentare!

La cosa migliore che ho visto a Londra è stata la sede di M&Ms. Il resto è esageratamente sopravvalutato.

20160723_155528

Buckingham Palace? E’ un palazzo. Con delle sbarre davanti. Ed è pure bruttino.

London Eye? E’ una normalissima ruota panoramica. La fila si estende in una serpentina infinita e il costo del biglietto è inimmaginabile. Per il resto, è una normalissima ruota panoramica.

Big Ben? E’ una torre dell’orologio. Pure bruttina.

Unite questa totale normalità al fatto che vi trovate in mezzo a un milione di turisti e che la China Town che vedrete non è quella vera ma quella super costosa dedicata appunto a noi – i turisti.

A questo unite ancora il fatto che stavo malissimo, avevo un mal di pancia lancinante e mangiare a Londra è più caro che mangiare cinque volte in un Burger King qui probabilmente.

Brighton Pride… il 6 agosto!

 

Il 6 agosto sono andato al Brighton Pride. Parte obbligatioria dell’avventura in Inghilterra.

Atmosfera fantastica, organizzazione fantastica, gente fantastica. E anche cibo decente, dato che ho fatto un all you can eat là vicino.

Solo alcune note negative. La prima: vedere gente fatta di roba forte è inquietante. Non mi era ancora capitato.

Mentre io e la mia amica stavamo camminando per le strade seguendo la marcia, abbiamo incrociato lo sguardo con un gruppo di ragazzi che stavano raccattando da terra una ragazza che sembrava uno zombie. Quando sono riusciti ad alzarla il suo sguardo sembrava quello di qualcuno in una bara e non riusciva né a stare in piedi né a comunicare. E’ stato tremendo anche solo da vedere.

Inoltre, al ritorno, abbiamo il secondo punto: siamo finiti nella carrozza degli ubriachi. Fra gente che non riusciva ad alzarsi e altri che cantavano a squarciagola, non abbiamo avuto un secondo di pace.

GENTE: va bene bere, ma moderazione!

Detto questo, il resto è stato fantastico e Brighton è una città stupenda.

Brighton Pride

NB: ho acquistato dei ticket per il festival ma non sono potuto entrarci causa di qualche errore e ho contattato l’agenzia dei ticket. Mi sono giurato di sputtanarli ovunque se non avessero dato una risposta plausibile, ma poi mi hanno contattato e mi è andata abbastanza bene. Niente rimborso comunque e vi consiglio di stare molto attenti quando comprate dei biglietti da TicketScript: in NESSUN caso vi daranno un rimborso (ed è specificato da loro, nessuna diffamazione). Neanche se voi comprate i biglietti e poi non potete entrare.

NB(2): non ho foto per ora. Il cellulare mi si è rotto in vacanza 🙂 

Conclusioni

happy-friendship-day-20132-640x0

Non ho amato l’esperienza in quanto a organizzazione e soldi spesi. Abbiamo speso tanto per andare lì e quello che vi ho raccontato tecnicamente non avrei potuto farlo. I viaggi per andare fuori da Portsmouth (la città in cui stavo) erano in realtà proibiti ai minorenni secondo quanto detto dai nostri tutor.

In realtà, non lo erano. Ma l’azienda di collocamento non ci ha mai spiegato nulla e ci siam fidati dei tutor.

L’organizzazione è stata quindi pessima e non si capisce da dove sia uscito il valore che doveva conseguire ad una così alta spesa per andare lì. Perché per quanto vogliano farlo passare per economico, spendevamo soldi ogni minuto che passava e molti di noi avrebbero optato per un motel in comune se lo avessero saputo prima.

Detto questo, oltre alla lontananza con Nicki, ho apprezzato tutto del viaggio perché è stato comunque divertente a livello personale. Ho visto delle città nuove e conosciuto la cultura inglese (vi prego non saltate un posto in coda lì… avrete una umiliazione pubblica) più di quanto avrei potuto fare dietro uno schermo.

Questo è stato il mio regalo dei 18 anni e questa è l’unica cosa che mi ha stressato l’avventura in Inghilterra – data la pessima organizzazione del tutto. Ma almeno ho visto l’Inghilterra!

See yah!

Opt In Image
Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Iscriviti alla Newsletter di PensandociBene e ricevi gratis tutti i contenuti!

Ciao!

Se sei uno studente impegnato o un lavoratore, probabilmente non hai tempo di controllare costantemente il blog - anche se saresti interessato a farlo (ti prego, dimmi che è così!).

Proprio per te, o per persone che hanno lo stesso tipo di problema, ho creato la Newsletter ufficiale di PensandociBene!

Iscrivendoti, potrai ricevere contenuti esclusivi, rimanere aggiornato su tutti i contenuti pubblicati ed avere un contatto diretto con me (così potrai decidere la priorità di determinati articoli).

Che dici... ti va? 😉

PS: I TUOI DATI NON VERRANNO CEDUTI A TERZI E NON TI INVIERO' SPAM

  • Lorenzo Cammarota

    Londra è meravigliosa, mi dispiace che tu non l’abbia apprezzata come meriterebbe… l’aria di multiculturalità (mescolata a quel tipico stile molto british) che si respira, i parchi meravigliosi ed immensi e la vita frenetica ma “ordinata” secondo me la rendono unica o quasi.
    E Buckingham Palace all’interno è stupendo, e merita assolutamente la visita (https://goo.gl/images/oRmFaI, giusto per intenderci).

    • Giorgio Barillà

      Ciao Lorenzo! Scusa la tarda risposta!

      L’Inghilterra è un Paese multiculturale in sé e io ero inserito in un progetto di scambio culturale dove ogni persona presente era su questa linea di pensiero. Quindi Londra, sotto questo aspetto, non si discostava molto da Portsmouth.

      Inoltre, come avrai letto, ho avuto diversi “impedimenti” che non mi hanno fatto godere l’avventura come avrei dovuto. Potrebbe essere stato anche quello a farmi vedere come normale quella che per molti è una città magica 🙂

      • Lorenzo Cammarota

        Grazie per la risposta, e stai certo che ho letto tutto il post! 🙂
        Stavo pensando ad un’esperienza in famiglia per me (e a dirla tutta mi hai anche un po’ spaventato ahah)

        • Giorgio Barillà

          Il Regno Unito è affascinante di per sé e non sono per niente “nazionalisti” come potrebbe sembrare dal Brexit. Segui le regole e sei uno di loro (e seguire le regole significa rispettare le file e le regole di gentilezza, che son quelle a cui tengono di più).

          🙂

          • Lorenzo Cammarota

            In realtà, le mie preoccupazioni riguardavano la sistemazione in famiglia ahahah
            Per il resto conosco bene l’Inghilterra e negli anni ho avuto modo di aver a che fare con inglesi 😉

          • Giorgio Barillà

            Nah dai, alla fine mi son trovato bene! la famiglia era molto simpatica e gentile. Il problema eran solo i ragni e il bagno ahahah