Grande! Vuoi sapere perché ho creato questo blog! Mi stai già simpatico.

Durante la mia esperienza di scrittura sul web (poca), ho scritto per diversi siti/blog cercando di, eventualmente, tirarci su qualcosina in termini monetari. Questo non è mai successo poiché, da Blasting News a Cervelliamo, ogni paid to write per cui ho scritto non mi ha davvero soddisfatto e ho smesso di scrivere prima di raggiungere il payout.
Quindi… perché questo blog?

Elencherò i motivi in un elenco puntato, di modo che sia più facile per te leggere il testo:

  • Avevo bisogno di una piattaforma mia
    Tutti i blog per cui ho scritto avevano regole per mantenere, giustamente, le fondamenta del loro progetto. Non supporto totalmente nessun sito paid to write nelle sue scelte, quindi mi sono detto: perché non creo il mio? Lì potrò parlare di tutto ciò che voglio, gli utenti leggeranno i miei contenuti e si affezioneranno a un solo tipo di scrittura/gestione degli articoli (cosa che non avviene nei paid to write dove tutti i guadagni sono portati dalla massiccia quantità di utenti).
  • Voglio scrivere degli argomenti che mi appassionano, non di quelli che portano più views
    Scrivere per i siti paid to write comporta un tuo personale impegno a: ricercare le parole chiave più opportune, inseguire i trend, individuare di cosa la gente sta parlando e di cosa sta cercando le informazioni, utilizzare i tool in modo corretto e trovare le informazioni esatte da riscrivere in chiave diversa e più completa. Processi lunghi, laboriosi e, spesso, molto poco proficui, in quanto i portali hanno dei tempi di controllo che rendono la news… non più news. Inoltre, volevo scrivere di qualcosa che mi piacesse al di là di ogni ricerca, statistica o dato, cercando anche di tirarci su qualche centesimo (vedrete infatti dei banner sul blog).
  • Voglio avere un contatto vero e diretto con le persone che mi leggono
    Ogni portale ha le sue tecniche di contatto per l’autore, fra commenti e forum, ma nessuno mi è mai sembrato come un vero tu per tu con l’utente che sta leggendo il tuo articolo (cioè quello che davvero fa la differenza). Questo blog nasce anche dall’esigenza personale di rimanere in contatto con te, con tutti i miei lettori e con tutte le persone che decideranno di spendere il loro tempo leggendo i miei articoli e/o condividendoli sul web.
  • Voglio essere padrone delle mie statistiche e dei miei guadagni
    Ho sempre avuto dei problemi ad accettare il “minimo payout” per essere ricompensati del proprio lavoro all’interno dei portali paid to write. Non l’ho mai digerito. PensandociBene nasce quindi anche dalla diretta richiesta di poter avere controllo sui miei contenuti, sulle statistiche derivanti da questi, sulla moderazione personale dei commenti e degli utenti. Inoltre, dall’esigenza di avere sotto controllo tutto ciò senza avere tramiti da contattare o supporti da richiedere.
  • Voglio decidere io la lunghezza e la forma dei miei contenuti
    Spesso, se si scrive per un blog non proprio, la lunghezza è determinata in base al SEO, alla lunghezza preferita da Google e così via. Io voglio sì interessarmi di questo, ma voglio anche essere padrone della lunghezza minima e massima di ogni mio articolo, senza limite imposto da altri per facilitargli il compito (es. portali paid to write con articoli da max. 3500 caratteri).
  • Voglio essere in grado di aiutare non solo con post di news, ma con opinioni e punti di vista! (da qui “PensandociBene”)
    I siti che ti pagano per informare intendono, spesso, essere pagati per riscrivere news già scritte da altri. PensandociBene è un progetto, per ora solo blog ma che si evolverà nei social, che tende a distogliere lo sguardo da questo tipo di informazione, in quanto credo che anche un punto di vista o un’opinione possano essere fruttuosi all’individuo.
  • Non mancheranno curiosità e fatti divertenti!
    Infine, e questo c’entra poco con l’elenco prima presentato, tenterò sempre di farvi sorridere mentre visitate il mio blog, approfittando di quel momento per augurarvi una buona giornata lavorativa o scolastica.

In una frase… “perché questo blog?”… perché voglio poter scrivere di cosa voglio, quando voglio, come voglio e per chi voglio! 

Buona continuazione,
PensandociBene