Onda Pride 2016: 5 motivi per partecipare anche quest’anno

Anche quest’anno le associazioni LGBT di tutta Italia hanno convogliato le loro energie nel progetto comune dell’Onda Pride 2016. Quest’anno saranno 20 le città italiane ad ospitarlo (cliccate qui per la mappa completa dell’Onda Pride 2016, con date e luoghi di incontro) e, in breve, vorrei chiarire i motivi per cui partecipare è importante al di là dell’approvazione della legge sulle Unioni Civili (ufficialmente firmata da Mattarella pochi giorni fa).

Siamo ancora al primo passo (3)

 

1)  Perché le Unioni Civili sono solo il primo passo

Onda Pride 2016

In Italia esistono migliaia di famiglie omogenitoriali, ovvero famiglie in cui esistono dei bambini con due madri o due padri. In questi casi, al momento attuale, per l’Italia tali bambini sono di fatto orfani di uno dei due genitori. Questo lascia scoperte tutte le famiglie Arcobaleno d’Italia che – assurdamente – stanno lottando, hanno lottato e dovranno ancora lottare per avere dei doveri, più che dei diritti. Doveri sui bambini della famiglia, che verrebbero così tutelati a livello legale.

Questo sarebbe stato possibile grazie alla stepchild adoption, che è però stata tolta dalla legge per permetterne l’approvazione al Senato. Compromesso forse necessario, ma che di fatto ha svuotato la legge di uno dei suoi interessi principali: l’interesse verso l’uguaglianza dignitaria di tutti i bambini. Al di là del fattore biologico, irrilevante, che ha permesso loro di trovarsi in quella famiglia.

2) Perché dà visibilità alle diversità

Onda Pride 2016 (2)

Il Pride non si chiama più Gay Pride da diversi anni. Questo è dovuto al fatto che non è da reputarsi una manifestazione “gay”, ovvero solo per le persone appartenenti alla comunità LGBT in qualche modo, ma una manifestazione aperta a tutti con le loro differenze.

L’Onda Pride 2016 infatti non sarà una manifestazione solo politica o legislativa. Il pride non lo è mai stato. Almeno, non solo.

Il Pride è una manifestazione divertente, piena di colori, che appartiene a tutti. Ecco, questa frase descrive a pieno il suo spirito: appartiene a tutti.

Il Pride non è “dei gay”, non è “dei trans”, non è “delle lesbiche”. Il Pride è di chiunque creda in un Mondo in cui le differenze individuali diventano bellezze fantastiche. Il Pride è di chiunque creda che l’amore non sia solo un sentimento trascritto su un libro sacro, ma un sentimento condiviso totalmente singolare e diverso per ognuno di noi. Il Pride è di chiunque voglia festeggiare insieme a tutti la bellezza di essere se stessi senza la necessità di nascondersi per piacere di più agli altri.

Il Pride è anche tuo.

3) Perché dà un segnale

Contro omofobia

L’Onda Pride 2016 servirà a dare un segnale forte ai comuni e all’Italia riguardo le tematiche LGBT. Questo perché ogni lotta dedita al contrasto delle discriminazioni non si ferma a legge ottenuta. Il contrasto alle discriminazioni si effettua con l’informazione, il coinvolgimento sociale, la divulgazione delle informazioni stesse nelle scuole e nei luoghi dove si forma il pensiero critico di ogni individuo. Questo significa andare avanti e questo significa istruire chi nulla sa dell’argomento.

Questo, però, viene reso possibile solo dalla visibilità. E questo è infatti uno dei motivi per cui il Pride è nato dai Moti di Stonewall, che erano appunto stati fatti per contrasto alla polizia che voleva costantemente andare contro i bar LGBT.

Il Pride è anche questo: visibilità. Far vedere che esistono persone LGBT ed esistono persone che supportano gli amori. Che esistono persone che hanno il coraggio e la passione di scendere in piazza per un ideale comune, perché pensano che migliorerebbe le cose. Perché pensano che aiuterebbe le migliaia di ragazzini che si sentono urlare “frocio” in modo dispregiativo ogni giorno.

4) Perché non è un porno vivente

Pride porno

Se è la prima volta che pensi di andare al Pride, probabilmente, sarai fuorviato dalle miriade di immagini che girano online di uomini nudi, bondage, manette e sesso estremo prima e dopo il Pride. Questo potrebbe aver rovinato la tua idea della manifestazione e potrebbe averti portato a pensare che il Pride è una carnevalata inutile e superflua.

Bene, è il momento di sfatare questo mito. Tenetevi pronti: al Pride ci sono persone totalmente vestite, famiglie rainbow, famiglie in giacca e cravatta, bambini che giocano con i palloncini, musica, balletti, gonne lunghe, carri arcobaleno e, infine, persone che preferiscono essere più eccentriche. Ma il punto è: e quindi? E’ il loro modo di manifestare e di essere se stessi e, se ricordi, questo punto lo abbiamo già trattato prima: l’Onda Pride 2016 è di tutti.

Il modo in cui manifestare, comunque, lo decidono i manifestanti. Non chi vorrebbe proibire ai manifestanti di manifestare.

5) Perché non sarai da solo!

Non sei solo!

Altro punto scoraggiante per chi andrà al Pride per la prima volta è il pensare di andare da soli. Potrebbe spaventare, far paura, intimidire. E’ normale, dato che la manifestazione in certe città conta centinaia di migliaia di persone (quello di Roma in Primis), ma ricordate che la maggioranza, se non la totalità, degli attivisti ha come principio fondamentale quello dell’accoglienza.

Non abbiate timore di andare ed unirvi ad una associazione per il Pride, perché sicuramente troverete compagnia e diverse persone pronte a marciare insieme a voi per i diritti e i doveri che dovrebbero spettare a tutti in quanto cittadini.

Inoltre, se non riuscite a trovare nessuno e siete timidi, non fatevi nessun problema a scrivermi a [email protected] e io vi risponderò dicendovi se ci sono o no e se conosco qualcuno (o posso contattare qualcuno) con cui potete andare.

La lista dei Pride a cui parteciperò, insieme agli orari in cui arriverò e partirò dalla città dove si svolgeranno le manifestazioni a cui aderirò, è su Facebook nel mio profilo personale. Il Profilo è pubblico quindi puoi tranquillamente visionarla cliccando qui.


Se ancora non sei convinto, ti invito a leggere qualche articolo sul blog e dirmi cosa ne pensi. E, se ancora rimani indeciso, ricorda che sono sempre disponibile ad ascoltare le tue motivazioni o i tuoi dubbi tramite chat personale o commenti a questo e altri articoli.

Non fermarti mai e non pensare mai che sei sbagliato. Questo lo ribadisco qui e in ogni post sul mio blog. Che tu decida di partecipare al Pride o no, ti invito comunque a riflettere sul suo significato. Un significato aperto, di condivisione, di bellezza.

Onda Pride 2016: Io ci sarò.

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