Il 2016 è stato…

Il 2016 è stato...

Ed eccoci. E’ passato un anno e, come consuetudine del blog, siamo di nuovo qui alla fine di Dicembre per commentare qualche piccola cosuccia o qualche grande vittoria dell’anno corrente.

Il 2016 è stato tante cose e, come sempre, questo articolo non gioverà di una sintesi particolarmente efficacie, anche se sarà molto più corto dell’anno scorso. Ergo, leggetelo quando avete un po’ di tempo libero e avete voglia di immaginarla come una chiacchierata fra amici.

Iniziamo e cerchiamo di seguire gli spunti logici che il 2015 ci aveva offerto l’anno scorso.

Gli attentati Terroristici

Attentati Terroristici

Tristemente, dall’anno scorso, quasi niente è cambiato per quanto riguarda gli attentati terroristici. Il Mondo è ancora in subbuglio, specialmente le zone più coinvolte e annesse ai gruppi terroristici più famosi, e questo sta portando una nuova forte ondata di paura e demoralizzazione nella popolazione.

Mi sembra di aver letto dei dati sul turismo piuttosto in calo dovuti, per l’appunto, al fatto che le città fossero o meno ritenute sicure in base al numero degli attentati terroristici che aveva subito.

Per quest’anno, non me la sentirei né di fare una lista né di ricercare il numero di morti o i nomi di alcuni. Invito semplicemente alla riflessione e al ricordo, perché questo ci spinga non a temere di più, ma a capire di più come affrontare determinate problematiche senza coinvolgere chi con il terrorismo non c’entra assolutamente niente.

I diritti LGBT

Il 2016 è stato... Diritti LGBT

Il 2016 è stato un anno particolare per i diritti lgbt. Infatti, per la prima volta in 40 anni di attivismo, la comunità lgbt è stata parzialmente ascoltata dallo Stato, che ha finalmente riconosciuto un piccolo pezzo di diritti egualitari per le coppie omosessuali.

Questa legge ha creato un po’ di scompiglio, elevato anche dalla Manifestazione pubblica del 5 marzo, per il modo in cui è stato discusso in Parlamento e per i mancati diritti non concessi che erano invece necessari per considerarla un’ottima legge.

Insomma, papale papale, questa cosa di fare una istituzione politica solo per le coppie omosessuali sa un po’ di non-sense e segue lo stereotipo del “differenziare” e “dividere” in base a caratteristiche personali, ma non è questo il problema della legge.

Il problema principale della legge è che, ancora una volta, lascia da parte delle persone. Delle famiglie. Dei bisogni inascoltati da anni. Dei bambini che hanno bisogno di tutele legislative in caso di necessità e dei genitori che ancora una volta si trovano una porta battuta in faccia anche nel momento in cui uno spiraglio era stato aperto.

Una grande delusione sotto questo punto di vista, ma in modo quasi uniforme la comunità e l’associazionismo LGBT sono stati comunque, almeno per questa volta – anche se in mezzo a dibattiti parlamentari ridicoli e imbarazzanti – finalmente ascoltati.
Tuttavia, questo non deve far fermare il Movimento, che da sempre lotta per la piena uguaglianza sia a livello di coppia sia che a livello di famiglia.

Il mio totale supporto va a Famiglie Arcobaleno che, ancora una volta, in un momento di gioia quest’anno sono, di nuovo, dovute stare in disparte. Ancora ad attendere e sperare.

Questa tuttavia non è la fine. Non è la vittoria. E’ un piccolo traguardo che non farà fermare a presupposti di compiutezza né le associazioni né le famiglie direttamente coinvolte nuovamente in questo vuoto legislativo.

Poco dopo l’approvazione del ddl, i Pride hanno travolto e coinvolto diverse città d’Italia. Quest’anno sono stato “solo” a tre causa mancanza di tempo per scendere giù, ma sono stati tutti molto piacevoli e significativi, sia dal punto di vista del movimento sia dal punto di vista umano. Ho fatto delle conoscenze interessanti ed eccezionali, che non avrei potuto fare altrimenti. Quindi ottima esperienza in ogni caso 🙂

Nel resto del Mondo la situazione come sempre è movimentata, ma questo era prevedibile dato che il tema viene affrontato sempre di più e, anche in Paesi dove la sigla “LGBT” sembra ancora una strana parolaccia di qualche gang di quartiere, si sta iniziando a formare una realtà associazionistica. Speriamo che questa, in tutti i Paesi in cui ancora le persone omosessuali e trans devono subire discriminazione anche sotto il punto di vista legale, possa essere utile.

Il 2016 si conclude insomma come una bilancia inclinata al progresso che, però, con movimenti complottisti che grazie a situazioni imbarazzanti e difficoltose prendono piede, è sempre a rischio e tocca a noi tenerla dov’è ora e fare in modo che si inclini, ogni giorno, sempre di più verso la parte dei diritti… per tutti.

Volontariato

Volontario in ospedale

Come sempre, anche quest’anno ho fatto volontariato. Nessuna novità particolare sul piano associazionistico, tranne la nuova di cui ho deciso di far parte che si occupa di alcuni reparti in ospedale e nella loro personale casa di accoglienza.

Era da un anno che volevo farne parte e finalmente, data la raggiunta maggiore età, mi è stato possibile farlo. E’ una esperienza interessante e formativa sotto ogni punto di vista. Spero sia possibile continuarla ed essere utile alla causa.

Sempre in questo ambito ci tengo anche a segnalare l’Associazione LGBT che mi ha accolto a braccia aperte fin dalla sua apertura a Maggio 2016, ovvero GECO Torino.

GECO nasce da una separazione di Agedo Torino, per motivi personali, ed è stata fondata da un gruppo di genitori che conosco e stimo immensamente per la loro capacità di reagire alle ingiustizie, adeguarsi e svilupparsi col Mondo e comunicare con le persone e con loro stessi.

Ho avuto il piacere e l’onore di entrare nel direttivo di questa stupenda Associazione ad Ottobre, non appena compiuti i 18 anni, ed ora ne faccio orgogliosamente e ufficialmente parte.

Ti invito a dare un’occhiata alla nostra Pagina Facebook e, per quanto riguarda le altre due attività di volontariato (in ospedale e il Cepim, Centro per assistenza e autonomia alle persone con la Sindrome di Down), ho già scritto diversi articoli a riguardo. Il più recente risale a pochi mesi fa e lo puoi leggere cliccando qui.

E a Livello Personale?

a livello personale

 

Il 2016 è stato proprio un ottimo anno a livello personale. Ha segnato il primo anno di relazione con il mio fantastico ragazzo, Nicki (aka Niccolò aka Peiqin) e ha fatto finalmente sbucare fuori il Giorgio che ho sempre voluto.

Mi sento immensamente meglio di ogni anno precedente e, seppur non sia stato un anno perfetto, sento finalmente di star risalendo dal fondo in cui sono caduto più e più volte. Sto ricominciando ad essere attivo ed energico, anche se con molti chili in più, e a sviluppare i miei piani per il futuro.

Sicuramente piani alternativi, ma sempre meglio essere se stessi che seguire gli altri per avere un riscontro puramente economico.

Il 2016 in sostanza mi ha permesso di continuare quel percorso di crescita e sviluppo che avevo iniziato l’anno scorso, nel 2015, e inizio a credere che questa repentina salita sia destinata ormai a salire e portare a dei risultati sempre migliori e concreti negli ambiti che ritengo fondamentali nella mia vita.

Insomma, un ottimo anno propositivo verso me stesso, la mia relazione, tutti gli amici e le persone a cui voglio bene, e verso il futuro. Un’ottima visione, finalmente, che scongiura tutte le passate maledizioni autoinflitte o sofferenze derivanti da mancata comprensione verso se stessi o empatia nei confronti dei propri sentimenti.

I Progetti del 2016

Siamo finalmente arrivati alla parte più pratica, ovvero quella che tutti i follower non interessati ai Diritti Civili o alla mia situazione personale cercano aprendo questo articolo.

Che dire, il 2016 è stato un anno intenso. E’ stato un anno in cui si avvicinavano i 18 e in cui mi sono reso conto che era il momento di prendere il bagaglio di conoscenze acquisito e iniziare ad utilizzarlo per creare qualcosa. Per sponsorizzare. Insomma, per qualunque idea avessi in mente, bastava provare, analizzare, e riprovare.

Questo perché ho finalmente capito di non avere scelta. In senso positivo. Questo è il modo di lavorare che preferisco. Con contatti internazionali, orari decisi da me e un impegno proporzionale all’istruzione che decido di darmi.

Ho una concezione personale del lavoro, come tutti, ma sostanzialmente voglio credere che nel futuro possa rivoluzionarsi così da tornare a basarsi sulle passioni individuali, e non su un mercato “del lavoro”, per l’appunto.

Per questo, ma anche perché è una passione in cui ho investito soldi e tempo, ho deciso di avviare – proprio il 24 dicembre – Guadagni Alternativi. O meglio, di creare la Coming Soon Page di Guadagni Alternativi.

Questo portale parlerà di guadagni alternativi (ovviamente legali) per quanto riguarda il Mondo virtuale e non. Vi darà lavoro? Forse, ma probabilmente no, e non è questo il focus. Il focus è fare brainstorming collettivo, tutti insieme, per analizzare e scovare nuovi business online o tipologie di mercato. O anche qualche situccio per ripagarsi il caffè giornaliero. Insomma, un progetto grande che spero prenderà piede anche dato l’investimento (anche se per ora piccolino) che ho deciso di fare dato che reputo, finalmente, di avere le conoscenze necessarie per crederci a sufficienza.

Inizierò anche a fare dei corsi online presso una azienda di nome LifeLearning e saranno sempre riguardanti il digital marketing o la creazione di prodotti per quanto riguarda il mercato del Web.

PensandociBene del mercato se ne frega, ma come avrai capito ora voglio iniziare a mettere in pratica gli insegnamenti e di insegnare in una nicchia che da sempre mi appassiona per le sue grandi potenzialità.

Qui probabilmente non cambierà nulla, insomma, ma se avrai voglia e tempo di dare un’occhiata qui c’è la Coming Soon Page di Guadagni Alternativi (quel loco è costato tanto… fattelo piacere!)

Insieme a questo proverò anche, come sempre, vari ed eventuali prodotti (infoprodotti o software), perché questa è una mia ossessione. Mi diverte comprare o comunque recensire/usare anche solo per poco nuovi metodi di guadagno online o, anche, di creazione di contenuti. La comunicazione mi piace e la comunicazione sul web, di conseguenza, anche. Spero tutto vada per il verso giusto 😉

Conclusioni

Ultime considerazioni!

Ci siamo. Quest’anno sono stato breve, eh? (l’articolo dell’anno scorso aveva 5.500 parole, mi sembra, e questo solo 2000… quindi insomma, un briciolo di risparmio sul tempo l’ho fatto). E no, non farò una lista di morti del 2016. Sono venuti a mancare grandi idoli e grandi icone maschili e femminili quest’anno. Questo lo sappiamo, ma non voglio marciare troppo su questo punto dato che di fronte alla morte, purtroppo, non possiamo nulla.
Questo chiaramente non è stato tutto il 2016 a livello oggettivo e non è stato nemmeno tutto il mio 2016.

Ma è stata una piccola chiacchierata, un “post lungo” di Facebook per quando mi chiede come va. Va così, questo è quello che ho fatto e sto facendo, e questo articolo racconta un po’ quello che è cambiato nei miei progetti e nella legislazione per quanto riguarda battaglie culturali che seguo da diverso tempo.

Un anno pieno di sorprese e avventure, quindi, che culmina con una brutta esperienza lavorativa che verrà comunque recensita nei tempi e modi consoni.

Non farò alcun proposito perché tanto so che ti ruberei solo del tempo prezioso per continuare anche da parte tua i progetti che hai in mente.

Per quanto mi riguarda, quindi, dirò solo brevemente che spero prosegua tutto così nella mia vita personale. Che la cerchia di conoscenze di persone intelligenti ed interessanti aumenti sempre e che, tutte le cose che mi frullano per la testa, possano diventare realtà nel più breve tempo possibile.

Sogno? Realtà?

Lo scopriremo. Io ci credo e voglio crederci. In un 2017 migliore. E non solo per me, ma per la politica che nel 2016 ha avuto delle bizzarie assurde e che deve riprendersi almeno un po’ della fiducia da parte dei cittadini. Per la legislazione. Per la diffusione mediatica di notizie e campagne politiche. Per i progetti di tutti.

Auguro a te, alla tua famiglia e ad ogni persona che conosci un felice 2017, pieno di sorprese ed empatia verso se stessi ed altri. Allegria, affetto e condivisione.

E anche realizzazione dei propri progetti. Perché, svilupparli e sostenerli, non è solo divertente, ma anche formativo ed utile per se stessi e per le persone accanto a te.

Mettiti in gioco. E non parlo solo a livello finanziario o altro. Intendo sempre. Mettiti in gioco per te stesso e per le persone a cui tieni. Con le tue emozioni, con i tuoi pensieri, con le tue passioni. Dai e ricevi. Continua a fare quello che hai sempre fatto ma fallo con un sorriso sempre più grande. Acquisisci sempre più fiducia in te stesso e stimola sempre di più la conversazione creativa e formativa.

Ecco quello che, in sintesi, ti auguro e mi auguro per il 2017.

Niente checklist dei propositi però eh!

Auguri e ci rivediamo l’anno prossimo,
Giorgio Barillà

Opt In Image
Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Iscriviti alla Newsletter di PensandociBene e ricevi gratis tutti i contenuti!

Ciao!

Se sei uno studente impegnato o un lavoratore, probabilmente non hai tempo di controllare costantemente il blog - anche se saresti interessato a farlo (ti prego, dimmi che è così!).

Proprio per te, o per persone che hanno lo stesso tipo di problema, ho creato la Newsletter ufficiale di PensandociBene!

Iscrivendoti, potrai ricevere contenuti esclusivi, rimanere aggiornato su tutti i contenuti pubblicati ed avere un contatto diretto con me (così potrai decidere la priorità di determinati articoli).

Che dici... ti va? 😉

PS: I TUOI DATI NON VERRANNO CEDUTI A TERZI E NON TI INVIERO' SPAM