Discriminazione contro dei bambini a Cagliari: ecco cos’è successo

Discriminazione contro dei bambini

Non pensavo che avrei mai scritto un messaggio sfogo sul mio blog. Ma questa volta ci vuole troppo riguardo le famiglie coinvolte nella discriminazione contro dei bambini a Cagliari.

Leggere quella storia mi ha disgustato. E leggere i commenti sotto quella storia mi ha fatto incazzare, indignare e demoralizzare. Seriamente.

A un certo punto ero a un tratto dal piangere per la cattiveria, l’infondatezza e la crudeltà dei commenti sotto quell’articolo. Per questo ho deciso di prendermi qualche momento per commentare la vicenda.

Che cosa è successo?

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Si è applicato quello che la discriminazione contro dei bambini detta nel suo manuale: due bambini sono stati esclusi perché “migranti” (e quindi “cattivi”).

I bambini sono uno egiziano e l’altro etiope. Hanno nove e dodici anni e sono stati accolti da due suore in una scuola elementare.

Non sono arrivati con i genitori e sono stati quindi accolti dai servizi adibiti per questo scopo dallo Stato.

Peccato che l’ospitalità delle suore non sia risultata di certo in complimenti da parte dei genitori degli altri bambini della struttura che, non si sa perché, hanno deciso che quei due bambini erano un pericolo da fermare.

Pericolo di sanità e di chissà cos’altro.

E, per questo, hanno deciso di ritirare i loro bambini da scuola. Due famiglie hanno attuato questa opzione. Altre invece si sono “limitate” a sporgere lamentele alla scuola.

La questione dei bagni

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Dopo le numerose lamentele, è stato deciso di assegnare ai due bambini un altro bagno. Non è ben chiaro il motivo.

A seguito dell’evento, questo è quello che riporta l’Ansa:

Ora dopo quattro intense riunioni i genitori, che avanzavano perplessità sanitarie, sono stati tranquillizzati e hanno accettato la situazione che ora è tornata alla normalità. I due bambini, un egiziano di nove anni e un etiope di 12, sono stati visitati dai medici e i certificati Asl attestano che sono sani e possono stare con gli altri alunni.

Subito dopo aver specificato che sono poi tornati nel bagno comune con gli altri compagni. Difatti confermando la versione secondo cui ne erano stati prima allontanati.

Atto che secondo le mie conoscenze non è solo illegale, ma anche piuttosto razzista.

Leggere i commenti fa seriamente piangere

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Ho letto i commenti sotto quell’articolo e mi stavano sanguinando gli occhi per la crudeltà e la violenza delle persone che hanno deciso di accanirsi contro due bambini.

Due bambini senza famiglia e senza casa che per loro sono “invasori” che dimostrano come “all’Italia non frega niente di proteggere i loro bambini”.

Due bambini arrivati qui impauriti e senza istruzioni per convivere che per loro sono “il primo passo, vedrete come poi sarà una scuola per migranti”.

Due bambini, di 9 e 12 anni, che sono stati assaliti da adulti che dovrebbero essere coscienti dei problemi che affliggono il Mondo soprattutto nei Paesi da cui provengono i due ragazzini in questione.

Se quelli fossero stati i loro bambini, lontani da loro e senza possibilità di tornare indietro, avrebbero auspicato il meglio per loro. Avrebbero pianto lacrime per loro se il Paese non si fosse risultato ospitevole. Si sarebbero dimostrati dei bravi genitori.

Ma non sono i loro bambini.

Sono dei migranti. E, ai loro occhi, sembrano non essere neanche bambini.

Forse sono solo dei “neri”, e forse sono solo dei “migranti”. Sono solo delle etichette sulla maglia. 100% migrante, 0% italiano.

Ci dovremmo tatuare una bandiera italiana sulle natiche per avere rispetto? 

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A quanto pare, per non essere denigrati, discriminati e offesi dalle famiglia omofobe e conservative Italiane serve tatuarsi un segno della Repubblica.

Così da essere  certi si parli di esseri umani meritevoli, e non “sporchi migranti”. Perché in tal caso saremmo dei pericoli pubblici, dei criminali pronti a stuprare le loro donne e a rubare i loro bambini.

E no, non spariamo che “potevano davvero avere delle malattie non diffuse qui”. Perché se questo fosse possibile avremmo due problemi: sanitario (perché son passati dal servizio di accoglienza, dove si pagano ovviamente anche le loro cure mediche in caso necessarie) e razzista.

Perché questo è quello che è successo in quella scuola: ai bambini è stato insegnato il razzismo.

Quella brutta bestia che cataloga e divide.

Quella brutta bestia che rovina i popoli.

Quella brutta bestia che i bambini non riescono a vedere. Perché per loro se hai la pelle diversa è solo di un altro colore.

Perché i bambini non sono stupidi come gli adulti.

I bambini sanno vedere le cose come stanno: sono dei bambini. Sono dei bambini di 9 e 12 anni che vogliono studiare in classe con loro.

Gli adulti però non sanno vedere le cose come stanno. Quindi devono trovare l’ancora, l’appiglio, per giustificare il loro odio. Ed eccolo che appare, grazie ai loro fantastici leader politici: LO STATO!!!!

Certo, è sicuramente colpa di quei sinistroidi che spingono l’immigrazione clandestina!

E’ colpa loro se stiamo diventando un Paese africanizzato e stiamo abbandonando le nostre tradizioni!

La dovete veramente smettere. E sto parlando seriamente

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Sto parlando con ogni “gli Italiani all’estero lavorano, non rubano”.

Sto parlando con ogni “ospitali a casa tua, non nella nostra!”

Sto parlando con ogni “migranti negli hotel e italiani nelle tende” (e i migranti in quel caso hanno anche donato i loro 2.50€ al giorno per il terremoto)

Sto parlando con ogni “35€ al giorno e agli italiani niente”.

Sto parlando con ogni persona che crede ancora a queste stronzate senza leggere la vera informazione perché la vuole filtrare con lo sterco. Perché è una visione più facile da guardare: noi siamo i bravi, gli altri sono invasori cattivi.

Beh, noi siamo cattivi tanto quanto gli altri. E questi commenti disumani ce lo dimostrano.

Questi commenti che sembrano rivolti a delle bestie immonde ma sono rivolti a degli innocui e docili bambini lo dimostrano.

Noi non siamo migliori di nessuno. Perché siamo tutti esseri umani. E la dobbiamo smettere di affrontare problemi globali a compartimenti stagni.

Non ho mai capito e mai capirò il nazionalismo, ma spero che i loro figli possano imparare un po’ meglio cosa vuol dire essere civili e che i due bambini non si siano depressi troppo a vedere il lato orribile del nostro Paese (presente in tutti, comunque, specifichiamo).

Discriminazione contro dei bambini a Cagliari… e a questo punto ho solo due frasi da rivolgere 

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Ai bambini dico di non preoccuparsi. Che quegli idioti (non parlo dei bambini che non hanno colpa, ovviamente) non sono tutti noi. Che esiste una parte bella ed accogliente ed è quella che merita.

Perché sono bambini. E hanno bisogno di speranza. E perché sarebbero le parole che direste a qualunque bambino.

Agli adulti invece dico di informarsi. Di aprire la mente.

La mia prima idea era scrivere un semplice “VAFFANCULO” gigante.

Ma non è solo quello. Insultare non è la soluzione. Informarsi lo è.

Per cui aprite un libro o informatevi seriamente senza mettere delle serrande con scritto “prima gli italiani” davanti ai vostri occhi.

Farete un regalo a voi e a tutta l’Italia. Sono sicuro che uno psicologo possa aiutarvi a superare i vostri pregiudizi e la vostra indole razzista o comunque discriminatoria.

Fine dello sfogo.

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